"Quando trovo una bicicletta abbandonata mi sento come una suora davanti a una ragazza madre" "La bicicletta non ha cassetti, i sogni li appoggi direttamente sui pedali"
L'idea è molto semplice
Non hai tempo di cercare un meccanico, allora è il meccanico a venire da te, così mentre tu sei al lavoro o studi, qualcuno ti ripara la bicicletta e quando scendi in strada devi solo salirci sopra e ricominciare a pedalare. Telefono 377 2886018
Mail:edera007@gmail.com
martedì 10 luglio 2012
Adoro i miei clienti
La prima , l' avevo tentata di scaricare dopo che non si era presentata al primo appuntamento mandandole un messaggio “ Scusami ma domani non riesco a venire. Ho passato la notte a regalare rose alle prostitute e sono stanchissimo. La risposta è stata “ Capisco! Allora possiamo vederci lunedì.
Ho pensato che avesse un disperato bisogno della bicicletta e sono andato a riparargliela.
Un'ora dopo entro in cucina della cliente della seconda foratura, sposta il tavolo e mi invita a ripararla in cucina perchè il balcone è piccolo.
“ Entro” la bicicletta in cucina e chiedo se posso mettere in frigo una birra, lei rilancia con un cannone e fra una tirata e un filo di birra tira fuori un coltello a scatto “ Lo porto sempre con me, mio padre faceva il macellaio”. Skak e lo apre mentre io sono di spalle a gonfiare la ruota.
“ Mio padre mi ha insegnato un trucco, non devi solo bucare, dopo devi aprire verso l'alto”
Per un totale di 26 Euro, 13 a foratura.
Due canne, una Ceres a la prospettiva di tornare a casa camminando sulle guance
Scrivere racconti con clienti così e come rubare le caramelle a un bambino con i moncherini
venerdì 1 giugno 2012
martedì 20 marzo 2012
I
cancelli dell'asilo aprono puntualmente alle 10,30. Oggi non è giorno di asilo,
ma i genitori hanno deciso di ritrovarsi in giardino per riparare il parco bici
dei bambini.
Io e
Michele siamo stati ingaggiati per supervisionare l'attività che coinvolgerà
genitori e bambini. Venti minuti dopo il cortile brulica di una trentina di mostrobimbi accompagnati da genitori e nonni
che per l'occasione si sono portati da casa di attrezzi e chiavi per la
manutenzione delle piccole astronavi.
Come al
solito con i bambini tutto è più semplice, quando cominciamo a tirar fuori
dalla tettoia le biciclette loro son già li a far domande, prendere chiavi e
spostare biciclette.
Michele
mi presenta ai genitori che non avendomi
mai visto potrebbero preoccuparsi e chiedere chi sia quel giorvane che parla
con i loro figli. Fatte le prentazioni partiamo con lo smontaggio di una delle
tante biciclette bucate. Una camera d'aria gonfia, fuori dal copertone è sempre
motivo di grande divertimento, i bimbi la stritolano, l'arrotolano, la lanciano
in aria.
A noi
grandi tocca di dare un minimo di ordine e spieghiami ai bimbi che per
trovare il buco bisogn immerge la camera d'aria nel lavadino del cortile
e cercare di capire dove sia il buco.
Dopo due
operazioni la metà dei bimbi è quasi fradicia e i genitori partono a cambiare
magliette, calzini e pantoloncini. I Bimbi controllano le camere d'aria e i
genitori tirano fuori il guardaroba..Sembra che si divertano anche loro
"
Matteo guarda che non hai più cambi, stai lontano dall'aqua"!
Dopo una
ventina di minuti mi siedo a fumare una sigaretta su una panchina per nani.
Mi si
siede al finco una bimbettina con i capelli riccioluti e biondi, quasi mi si
attacca al fianco.
" Io
oggi faccio cinque anni " Apre la mano, si volta a guardare la mamma che
annuisce
" Si
cinque, cinque. Oggi ci vieni alla mia festa di comleanno"
"
Bello avere cinque anni, e senti un po ma tu come ti chiami" "
Martina, faccio cinque anni oggi"
Si
strofina un po su mio fianco, sorride, mi alza il braccio e un attimo dopo me
la ritrovo in braccio a darmi bacetti sulla barba".
" Ci
vieni alla mia festa " "Certo Martina, ma dimmi un poco , gli annii
li fai anche oggi pomeriggio o solo stamattina"?
Martina
si volta a guardare la mamma che sorride e lei subito capisce che la sto
prendendo in giro, e giu una carezza sulla barba.
Dopo
circa due ore i bimbi son praticamente tutti fradici, ed io mi sento il cuore
pieno di gioia.
lunedì 5 marzo 2012
Buone notizie per il mondo dei ciclisti.
Per la fine del mese insieme a due amici daremo vita ad un nuovo laboratorio di biciclette.
Ci troverete in corso Regina angolo via Montebello, a pochi passi dalla ciclo officina che ho aperto nell'estaate scorsa con mio fratello.
Io mi occuperò esclusivamente della formazione professionale e tecnica deel laboratorio e i mie amici dopo il tempo necessario per aquisire la giusta autonomia continueranno da soli.
E' il destino che mi sono scelto quello del contadino senza raccolto: seminare e lasciare raccogliere agli altri. Mi piace questa giusta distanza fra le cose, mi piace aiutare a far nascere le cose, i proge.
Amici d'infanzia a cui volentieri voglio dare una mano per quello che sarà un punto di riferimento per il quartiere Vanchigliia.
domenica 4 dicembre 2011
Si torna in strada.
Terminata la collaborazione con mio fratello Alberto. Diversi modi di intendere il lavoro, il rapporto con le persone, velocità elevate che non mi consente di lavorare con la giusta velocità: la lentezza.
" C'è un mare che si muove sotterraneo che ha che fare con la bicicletta, ma solo alcuni sentono il suono delle onde"
Nessun fallimento, solo percorsi che vanno in direzioni differenti e con differenti destini. Non mi trovo a mio agio in una scatola a "Produrre" riparazioni, non era questo il mio intento, quello di riprodurre il meccanismo lavorativo che in precedenza ed ancor oggi ammala le vite di molti.
Sono per la lentezza. Dopo una riparazione amo ancora sentire il suono delle sfere dei mozzi scorrere su se stesse. Dà un certo godimento verere la ruota di una bicicletta piazzata sul cavalletto a cui dai un giro ed avere la sensazione che non smetta più di girare, ad certo punto poi sembra volersi fermare ed invece ti tocca ancora attendere che smetta di dondolare su se stessa: piccoli movimenti quasi impercettibili. A quel punto ti rendi conto che la regola del silenzio ( John Cage ), e cioè che il silenzio non esiste ,vale anche per la bicicletta: " la bicicletta non è mai ferma anche quando appare immobile" Le camere d'aria si muovono, si sgonfiano, i cuscinetto si essestano, i telai raccongono polvere e imprigionano la ruggine"
Credo non si dovrebbe mai dire di aver lasciato la bicicletta "ferma" in cantina o in cortile ma piuttosto " L'ho lasciata" in cortile, in cantina; e senza che ce ne si accorga lei continua comunque a muoversi.
Iscriviti a:
Post (Atom)





